Leasing immobiliare: interessante nuova formula di finanziamento immobiliare ma la reale ripartenza del mercato si deve giocare su altri piani.

 

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Milano,  9 marzo 2016

Una formula nuova per l’acquisto della casa fa il suo ingresso nel mercato immobiliare: si tratta del leasing immobiliare, introdotto dalla Legge di Stabilità.

Come funziona? Il procedimento è simile al leasing per l’acquisto delle automobili: tutti i soggetti che rientrano nei 55.000 euro annui di reddito personale hanno la possibilità di accedere a questo nuovo prodotto finanziario (occorre anche non essere proprietari di altri immobili).

Il contratto viene stipulato da banche o società di leasing che si impegnano a far costruire o acquistare l’immobile per conto del cliente.

La proprietà resta quindi all’ente che finanzia, ed il cliente ha diritto all’uso dell’appartamento a fronte del versamento di una rata di accesso e di quote da pagare mensilmente.

Alla scadenza del contratto il cliente può esercitare il diritto di riscatto versando una sorta di “maxi rata finale” sulla scorta del modello “automobilistico”. Il cliente può anche non rivendicare l’acquisizione finale, può lasciare l’immobile in anticipo e ha ben 12 mesi di “bonus” nel caso sia in difficoltà e non riesca a pagare le rate.

Interessanti anche le agevolazioni fiscali, soprattutto per i più giovani: per chi ha meno di 35 anni è possibile detrarre fino a 8 mila euro l’anno (il doppio di un mutuo tradizionale) e l’importo detraibile per la rata finale passa da 10 a 20 mila euro.

Bruno Vettore, AD di BV Invest, società di consulenza strategica, network development e real estate advisory, uno dei personaggi di spicco del real estate italiano, commenta così questi dati: “Indubbiamente si tratta di una formula nuova, con molti aspetti positivi. Il credit crunch ha rappresentato sicuramente un grosso problema nella cosiddetta crisi immobiliare. Sistemi di finanziamento innovativi e provvisti di sgravi non possono che fare bene, ma resto dell’idea che una ripartenza vera del mercato sia possibile con interventi diretti e non indiretti. Pensiamo ad esempio ad un’eventuale soppressione temporanea dell’imposta di registro”.